| Ho difficoltà a gestire i miei collaboratori. Devo sottopormi ad una terapia o posso imparare attraverso un corso di formazione? |
| Le difficoltà che spesso i manager si trovano ad affrontare nella gestione dei collaboratori si possono risolvere con
interventi mirati di consulenza. In questo caso si tratta di un intervento personalizzato di consulenza sulla base degli specifici problemi e necessità del manager,
non di una terapia. Spesso la consulenza si evolve in incontri di supervisione del lavoro svolto. Naturalmente un corso mirato ad incrementare conoscenze e competenze rispetto alla gestione delle risorse umane può essere utile per apprendere tecniche e strategie da applicare nel proprio contesto organizzativo, ovvero per imparare ad utilizzare strumenti che aiutino a risolvere e superare specifiche difficoltà. |
| Ho problemi sul lavoro, in particolare con il mio capo, che mi critica continuamente. Non so mai come comportarmi e credo di aver bisogno di un aiuto specialistico. La terapia strategica può fare al caso mio? |
| Questi sono problemi frequenti in alcune aziende, su cui solitamente interveniamo efficacemente con una consulenza breve in ambito
psicologico. Poiché in questi casi solitamente non vi è una patologia personale impedente, ma un problema di comunicazione e di interazione, si può intervenire in modo specifico e mirato, fornendole strumenti e strategie per aiutarla a sbloccare la situazione di empasse con il suo capo e riportare quindi la comunicazione e l'interazione su un piano più funzionale ed efficace. |
| Recentemente non riesco più a lavorare bene con l'équipe del mio reparto. Posso fare qualcosa per migliorare personalmente la situazione o devo conivolgere tutta l'équipe in un intervento di formazione o consulenza? |
| All'interno di ogni équipe di lavoro si possono attuare diversi tipi d'intervento, individuali e di gruppo. E' importante considerare che all'interno di ogni gruppo i singoli hanno sempre il potere, se riescono ad attuare le giuste strategie, di modificare dall'interno le relazioni all'interno del gruppo. Visto che al momento è lei ad avvertire questo problema, l'intervento potrebbe cominciare con lei e probabilmente anche risolversi positivamente senza coinvolgere direttamente tutto lo staff. |
| I miei collaboratori faticano ad assumersi le responsabilità e, quando non sono presente, non riescono a svolgere bene il loro lavoro. Dipende da loro o io posso fare qualcosa per renderli più responsabili ed efficienti? |
| Le responsabilità sono sempre da entrambe le parti, ma naturalmente chi dirige ha sempre potere e maggiori responsabilità. Dirigere in modo efficace ed efficiente i collaboratori non è affatto semplice: oltre ad essere un capo bisogna riuscire a diventare anche un leader per i collaboratori. Un capo, infatti, obbliga i dipendenti ad eseguire il lavoro, un leader li ispira, li incoraggia e guida, influenzandoli così a lavorare nel modo desiderato. Detto questo, occorre aggiungere che non sempre si nasce leader, ma vi sono atteggiamenti, condotte e stili comunicativi che, se appresi ed esercitati, possono aiutare a diventarlo. |
| Nella mia azienda abbiamo fatto decine di corsi di formazione sulla comunicazione, ma i problemi di comunicazione interna permangono. Un corso di formazione sulla comunicazione strategica in che cosa si differenzia da altri corsi, che non sono riusciti a produrre risultati concreti? |
| L'approccio strategico parte sempre dalla definizione dell'obiettivo concreto che l'azienda o l'équipe di lavoro intende
raggiungere. Una volta definito l'obiettivo si decide se è necessario l'intervento formativo a produrre il risultato desiderato.
In questo modo se si decide di attuare un intervento formativo si può misurarne e verificarne i risultati. Ogni intervento formativo strategico viene quindi costruito ad hoc e solitamente adotta la metodologia dell' "imparare facendo". Questa metodologia consente un più veloce e proficuo apprendimento in quanto privilegia gli aspetti esperenziali. In questo modo si consente ad ogni partecipante del gruppo di sviluppare la propria capacità di osservazione e rilevazione di comportamenti all'interno dell'organizzazione, per poi attualizzare quanto appreso e farlo diventare acquisizione da trasferire nel suo contesto lavorativo. |
| Sentire parlare di comunicazione persuasoria mi fa venire in mente l'idea di manipolazione e non sincerità da parte del consulente. Il consulente strategico utilizza un linguaggio manipolatorio o può indurmi a fare cose che non vorrei? |
| Nella consulenza strategica la comunicazione persuasoria è utilizzata sempre con una precisa finalità etica:
aiutare la persona a raggiungere nel più breve tempo possibile un obiettivo (o risolvere un problema), da lei definito, che il
consulente accetta di condividere. Come sostiene Watzlawick ogni atto d'aiuto che voglia essere efficace è in qualche modo "manipolatorio" (basti pensare al chirurgo quando opera un paziente), ma la comunicazione persuasoria utilizzata dai consulenti strategici non ha nulla a che vedere con costringere o soggiogare le persone. La persuasione, infatti, non è finalizzata a ledere la libertà altrui, ma a dare voce e attualità a potenzialità dell'individuo. In altri termini la comunicazione persuasoria viene utilizzata dal consulente strategico per aiutare la persona a fare qualcosa che vorrebbe fare, ma al momento non riesce ad attualizzare. |
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