Immagine: S. Dalì - Persistence of Memory

Il problem solving strategico

Rappresenta un particolare ed evoluto modello di soluzione di problemi, messo a punto con un rigoroso metodo di ricerca empirico-sperimentale da Giorgio Nardone e dal gruppo dei suoi collaboratori.

Questo evoluto modello, applicato anche in ambito aziendale ed organizzativo, si rifà a quella branca specialistica della logica matematica nota come "logica strategica", che si differenzia dalle logiche tradizionali per la sua caratteristica di mettere a punto il modello di intervento sulla base degli obiettivi prefissati e delle specifiche caratteristiche del problema oggetto di studio, piuttosto che sulla base di una forte teoria retrostante.

In realtà alla base del modello strategico esiste una epistemologia avanzata che si rifà alla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con G. Bateson, agli sviluppi costruttivisti della teoria cibernetica (H. von Foerster, E. von Glasersfeld), agli studi sul linguaggio di persuasione di Milton Erickson e ai principi teorico-applicativi della comunicazione approfonditi dal Mental Research Institute di Palo Alto (P. Watzlawick, Weakland, Fisch, Jackson) e successivamente sviluppati in Italia ad opera di Giorgio Nardone (L'arte del cambiamento, 1990, Suggestione => Ristrutturazione = Cambiamento, 1991, La terapia dell'azienda malata, 2000).

Pur partendo da queste basi teoriche, il modello strategico non utilizza alcuna teoria rigida che descriva o prescriva come condurre l'intervento in aziende ed organizzazioni, ma si fonda su quella conoscenza operativa che permette di gestire e far evolvere la realtà su cui si interviene nel modo più funzionale possibile.

Per dare un'immagine esemplificativa, il problem solver strategico può essere rappresentato come un esperto marinaio che, in mare aperto, cerca di prevedere e programmare le proprie azioni sulla base delle condizioni del mare in quel momento, confidando nella sua "consapevolezza operativa".
Sarà appunto questa a guidarlo a gestire imprevisti e ad adattare il suo agire all'evolversi degli eventi.

In altri termini, il problem solver strategico dispone di un insieme di tattiche e manovre altamente flessibili ed adattabili alle differenti situazioni in cui si trova di fronte.

Grazie alla propria esperienza, è in grado di selezionare le strategie ritenute più idonee e appropriate in vista del particolare obiettivo da perseguire e del tipo di problema da risolvere. Sulla base poi degli effetti durante il processo di risoluzione del problema opererà una progressiva correzione e aggiustamento del modello di intervento.


Per approfondimenti:

La terapia dell'azienda malata, Problem-solving strategico per organizzazioni
Giorgio Nardone, Roberta Mariotti, Roberta Milanese, Andrea Fiorenza
Ponte alle Grazie, Milano, 2000

Change: la formazione e la soluzione dei problemi
P. Watzlawick, J. H. Weakland, R. Fisch
Astrolabio, Roma, 1974


Per informazioni: info@comunicazionestrategica.it